sabato 15 febbraio 2014

Quando non ci sono più..........

Quanti di noi, abbiamo sentito non avere più forza di andare avanti quando abbiamo perso qualche persona cara a noi?
Quanti di noi abbiamo sentito il desiderio di sprofondare in un sonno che ci facesse avvicinare almeno col pensiero ai nostri cari?
Penso;................. più o meno tutti. 

Ovviamente ognuno, fà il suo percorso...........
Ma volevo condividere "il mio passaggio".................. forse può aiutare a chi sta facendo questo percorso .

Prima di tutto volevo dire che la vita stessa è fatta di cicli, è questo concerne a tutte le specie viventi; non accettarlo sarebbe non accettare la vita.Detto questo, però dobbiamo dire anche, che  a volte ci troviamo davanti a situazioni irragionevoli, situazioni per le quali chiediamo(senza conforto) spiegazioni anche a Dio e non troviamo una risposta soddisfacente.

La mia esperienza mi porta a dirvi: che davanti a un accaduto dal quale sappiamo tutti non c'è ritorno, non ha senso cercare una giustificazione, un perché, dobbiamo imparare ad accettarlo, soltanto dopo saremo in grado di affrontare "il resto".

Lo so che magari state pensando che a parlare si fà presto, che il problema è come farlo,.............. lo so, ricordate che vi parlo perché ci sono passata anch'io.

Vi racconto questo perché per me è stata la "formula" che mi ha fatto uscire in quel momento di una situazione che ancor oggi mi provoca dolore.

Dobbiamo essere in grado di scindere la realtà dal nostro legame.

Mi spiego, la realtà è quella che un nostro caro non c'è più, il nostro legame invece racchiude tutte quelle cose che ci legano a lui, che ci continueranno a legare fin che noi saremo in grado di ricordare.

Per esempio come dimenticare chi ci ha fatto utilizzare per prima volta un rossetto? oppure chi ci ha fatto imparare a cucinare? oppure chi è stato ad ascoltare le nostre prime delusioni amorose?

Questo non ce le ruba nessuno....................questo appartiene al nostro tesoro interiore.

Perciò, accettando la vita perché apparteniamo ad essa, prendiamo in mano il nostro tesoro ogni volta che sentiamo la mancanza del nostro caro, e continuiamo a percorrerla come lui sicuramente aspettava che noi lo facessimo.

Sarà sempre la miglior forma di ricordarlo.


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