domenica 9 febbraio 2014

Onorare la vita.

Era abituata a nascondersi, a essere sempre in seconda fila, a non aspirare mai una vincita.
La sua vita si disegnava intorno a persone che fossero in grado di compatirla, il secondo posto le dava certezze, la contenevano.

Era certa che per avere di più doveva rischiare, e non aveva il coraggio di farlo.
E cosi andava avanti in questo circolo vizioso che odiava, che la faceva sommergere in una storia nella quale lei recitava una parte (secondaria) e della quale non si sarebbe mai sentita orgogliosa.

Tante volte si diceva di voler cambiare ma era soltanto un dire, non riusciva mai a convincersi; non riusciva mai a trovare le forze per staccarsi da quella trappola nella quale era finita.

Era come guardare la pioggia da due finestre opposte, come ben sappiamo se piove a destra piove anche a sinistra; ma lei pensava che in una avrebbe trovato la pioggia e nell'altra il sole.

In realtà non è che lo pensasse sul serio, anzi direi che era assolutamente  consapevole del contrario ma  mentiva a se stessa per sentirsi al sicuro.
Odiava essere considerata debole ma era il suo scudo.

 Non era felice,............ lei voleva di più.

Un giorno trovò sulla strada qualcuno che le parlò col cuore, che la vide negli occhi, che capi il suo dolore, che le tese una mano, lei.........fuggì.

Mi viene spontaneo fare una riflessione.

Il percorso delle nostre vite dipende dalle scelte che siamo capaci di fare, possono essere giuste o sbagliate ma devono per forza essere prese con coraggio e decisione, solo così saremo in grado di superare gli ostacoli, e perdonarci per gli errori commessi.

La vita merita il nostro rispetto, e trovare il coraggio di viverla, significa onorarla. 

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