giovedì 23 gennaio 2014

Come nasce il miele?


Le api raccolgono il nettare dai fiori conservandolo in una sacca speciale chiamata borsa melaria.

All'interno di questa il nettare comincia a trasformarsi in miele per mezzo di sostanze chimiche chiamate enzimi.

Queste trasformazioni riguardano anche gli zuccheri che diventano più digeribili e possono offrire all'organismo l'energia più rapidamente.

Nell'alveare il nettare cosi trasformato viene conservato nelle celle.
Qui continua a trasformarsi perdendo acqua, quando è maturo le api chiudono ermeticamente le celle che lo contengono.

Oltre che con il nettare le api possono fare il miele a partire dalla melata: una sostanza dolce che raccolgono sulle foglie e sulle gemme delle piante.

Gli apicultori estraggono il miele, senza uccidere le api, dalla parte dell'arnia, che si chiama melario.
Vengono raccolti i favi, racchiusi in telaini di legno, contenenti il miele.

Dopo aver spazzolato le api, con molta cura (per non fare del male alle api), si procede alla disopercolatura ( si tolgono i tappi di cera delle celle) e si immerge nello smielatore.

Lo smielatore  è  un grosso recipiente cilindrico di acciaio-inox 
 nel quale sono alloggiati dei “rastrelli” in cui, normalmente, i telaini vengono disposti in modo radiale. 

Dopo aver riempito lo smielatore di telaini, inizia la vera e propria fase di estrazione: lo stesso viene avviato per mezzo di un motorino elettrico (o con una manovella, nel caso sia manuale), la rotazione dell’asse interno permette l’estrazione del miele per forza centrifuga. 

Il miele sbattendo contro le pareti cola,accumulandosi sul fondo dello smielatore. 

L'operazione successiva consiste nello scarico del miele estratto che avviene grazie ad un rubinetto posto sul fianco dello smielatore. 

Il miele ottenuto viene filtrato e conservato in speciali contenitori in acciaio inox detti maturatori dove  per un processo fisico naturale, tende a purificarsi, ossia tutte le piccole particelle ancora in soluzione emergono in superficie insieme all’aria che il miele aveva assorbito durante le precedenti manipolazioni.

Al termine di questo processo che generalmente 
dura circa 20/30 giorni, si potrà osservare sulla superficie una schiuma biancastra che viene rimossa con un'apposita paletta detta anche schiumarola. 

Con l’eliminazione della schiuma si chiude il processo di lavorazione artigianale del miele.

Il miele è pronto per essere invasettato e arrivare cosi alle nostre tavole.



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